Fishermen’s trail

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi. B.Chatwin

Da Lisbona partiamo direttamente direzione Vilanova de Milfontes (per spostarci abbiamo prenotato un bus che parte da Sete Rios che si raggiunge a piedi dalla fermata Jardim Zoologico sulla linea Azul), è la seconda tappa del cammino dei pescatori, la prima abbiamo scelto di saltarla perché descritta come “spacca ginocchia” sulla sabbia ( ogni tanto un briciolo di coscienza l’abbiamo anche noi!)

Il fishermen’s trail fa parte della Rota Vicentina, per chi volesse maggiori info, condivido il sito informativo, fatto molto bene https://rotavicentina.com/en/walking/fishermens-trail/

L’ultimo cammino che ho fatto risale al 2012, era il celebre cammino di Santiago sul sentiero portoghese, l’idea di rimettermi lo zaino sulle spalle mi piaceva e Danila voleva provare l’esperienza ed eccoci qua.

Colazione a Lisbona con Pasteis de nata

Vilanova de Milfontes è la tipica cittadina di mare, decidiamo di fare un giro dopo aver posato gli zaini nel carinissimo B&b “Azul Alenteiano” che ci ospita.

Chiesa di Vila Nova de Milfontes
Spiaggia
Il forte

VILA NOVA DE MILFONTES – ALMOGRAVE KM 15

Insegnamento del giorno non fare sempre di testa tua che la strada ti fa scontare tutto”

Ci svegliamo presto e non è esattamente il sole a darci il buongiorno ( nonostante io mi ostini a salutarlo ogni giorno), ma non ci lasciamo fermare.

Per trovare l’inizio del nostro cammino dobbiamo fare circa 5 km verso la E da lì iniziano i segni di pista che ci accompagneranno nel percorso

Bad girls walk in heaven

Per non smentirci Al settimo km perdiamo il segnale giusto e ci troviamo a fare un tratto sulla provinciale piena di macchina, fortunatamente troviamo l’incrocio del “percorso circolare” che arriva alla nostra stessa destinazione.

Fishermen’s trail

Dopo circa 4 ore, risate infinite e le scarpe piene di sabbia, arriviamo ad Almograve. Il paesino è davvero piccolo: “Chiá a me questo paese fa venire lo sconforto”, “Dany neanche il mio ottimismo può darci una mano” e questa conversazione ha aperto un lungo spazio di silenzio che non ricordavamo dai tempi della visione della baracca in cui avremmo dovuto passare la notte in Nepal!

La salvezza è arrivata dall’oceano, siamo rimaste senza parole, per la bellezza questa volta.

Almograve
Artigianato locale

Segnaliamo con piacere sia la Pousada del Juventude, l’ostello in cui alloggiamo che ha camere con bagno privato super confortevoli e pulite e il ristorante Torralta in cui il gentilissimo proprietario cucina prelibatezze ad ottimi prezzi.

Da Almograve a Zambujeira do Mar km 22

Insegnamento del giorno Se incontri una mamma del sud ti chiederà se hai da mangiare pure se sei un’emerita sconosciuta

Il percorso inizia subito sulla sabbia, procediamo più lentamente, ma il paesaggio che ci circonda ripaga ogni fatica.

Dopo qualche km iniziamo a sfoderare tutto il repertorio canoro di cui abbiamo memoria e riusciamo a cantare per tutto il percorso.

Dopo i primi 9km c’è un punto ristoro “Adelia” e qui incontriamo i primi pellegrini come noi ( finora veramente abbiamo incontrato solo piante e mucche) e sono di Bari, una mamma in cammino con i suoi figli che prima di salutarci si preoccupa se abbiamo cibo a sufficienza per il pranzo! Ah le mamme del sud!

22 km sono tanti, ma oggi ci sentiamo particolarmente attive, pranziamo con il panino che ci hanno dato in ostello e ci sembra di stare in un magico ristorante vista mare: la meraviglia del cammino è proprio nella possibilità di assaporare ogni istante senza pensare alla meta.

In circa sei ore di cammino arriviamo, andiamo a prendere un po’ di sole nella Praia del posto e tanto per colmare la mancanza dell’Asia decidiamo di mangiare cibo indiano!

Praia di Zambujeira do Mar

Da Zambujeira do Mar ad Odeceixe km18.5 ( percepiti 30)

Insegnamento del giorno. “a 37 e 38 dovevamo stare a Vasto Marina a guardare i figli dal lettino, non qui! ” Danila docet

La tappa del giorno è definita “hard”, fino all’ultimo abbiamo pensato fosse l’esagerazione di chi ci ha preceduto…ed invece le numerose salite tra le rocce, il guado del fango e gli infiniti passi sulla sabbia, la rendono davvero impegnativa.

Si inizia con una salita

Lungo il percorso è anche difficile trovare i segnali perché molti sono coperti dalla vegetazione, però l’effetto caccia al tesoro ha reso tutto più emozionante!

Lungo il percorso si incontra un paesino dei pescatori in cui sembra che il tempo si sia fermato a tempo fa

Prima di arrivare ad Odeceixe ci accorgiamo di aver prenotato nella zona Praia, le mappe dicono che mancano ancora 7 km, ma le gambe iniziano a cedere e, su suggerimento di Danila, decidiamo di tagliare attraversando le acque:)

La nostra tappa si ferma a Praia de Odeceixe, domani ci aspettano 24 km…

Da Odeceixe ad Aljezur 24 km (sulla mappa, in verità i km sono 37)

Andiamo a riprendere la strada lasciata il giorno precedente, solo dopo 8 km ci accorgiamo che il percorso fa un giro intorno alla costa e così ci troviamo al punto di partenza. Ci scoraggiamo per un attimo perché oggi la strada da fare è tanta, ma ci riprendiamo, fa parte del viaggio.

Odeceixe paese

Oggi è ferragosto e ci siamo preparati i panini con l’abbondante colazione offerta dal b&b che consigliamo vivamente anche per il ristorante “Casa Dorita”. Il momento del pranzo è stato determinato dalla stanchezza, dopo circa 20km ci buttiamo a terra nel nulla.

Pranzo di ferragosto

Il cammino procede, la tappa intermedia di Rogil, sembra non arrivare mai ed una volta raggiunta, vediamo che i segnali del nostro Fishermen’s trail si interrompono per lasciare spazio a quelli del cammino storico.

L’arrivo ad Aljezur sembra un miraggio, abbiamo camminato 37 km tra sabbia ed asfalto, cantato tutto il repertorio anni 90. Ci attende un ostello, il Carpe Diem in cui restiamo stupite per l’organizzazione. Il check in è in modalità self ed ogni stanza ha servizi riservati.

Riflessione: ricordavo il Cammino di Santiago e l’accoglienza riservata ai pellegrini, non solo nelle strutture, ma per strada, il salutarsi era l’occasione per scambiare un sorriso ed augurarsi buon cammino.

Abbiamo incontrato veramente poche persone lungo il percorso, al nostro saluto restano tutte sconcertate (a parte le persone di una certa età abituate ad altro), ognuno è perso nel suo mondo, spesso distratto dal cellulare. Il lockdown non ci ha minimamente cambiati, ha solo mostrato quel che siamo diventati: tutto social dietro una tastiera, disinteressati all’altro dal vivo.

Il nostro Fishermen’s trail finisce qui, dopo un giro per Aljezur, prendiamo un autobus che ci porta a Lagos, da lì partiremo per Lisbona.

Castello di Aljezur

Lagos è una città vivace e grande rispetto ai paesini che fin’ora ci hanno ospitato, facciamo un giro per il centro trovando un locale che fa tacos eccezionali.

Lagos
Tramonto su Lagos

Siamo pronte a salutare l’Algarve e a poggiare il nostro fedele zaino per qualche giorno. Ci aspetta Lisbona, ma questo è un altro post:)

Alba su Lagos

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