Day 3: Da Barceloneta al Barrio gotico

La giornata inizia con sveglia presto anche per trovare i bagni liberi in ostello!

L’idea è quella di andare al mare, ma prima vorrei tornare a salutare le meraviglie di Gaudí.

Non ricordavo la salita in direzione Parc Guëll: partendo dalla fermata Vallcarca, si arriva direttamente dalla parte delle 3 croci, di cui una misteriosamente a forma di triangolo.

Faccio la fila per il ticket, ma il primo turno disponibile è per il pomeriggio, quindi mi affido ai ricordi e suggerisco a chi abbia il desiderio di visitare il Parco, di prenotare i biglietti in anticipo on line!

Scendo a piedi a salutare la Sagrada Familia capolavoro di Gaudí, espressione della sua difficoltà con il concetto di finitudine, qui cedo miseramente all’ acquisto di un selfie Stick…magari servirà nei prossimi viaggi!

Il desiderio di relax mi porta in direzione Barceloneta il luogo perfetto per prendere il sole ad un passo dalla città.

In spiaggia si trova tutto, dalle docce ai Mojito direttamente portati sul telo…basta chiedere!

La fame si fa sentire e decido di mangiare nel mercato sulla rambla:

La boqueria

Qui si può trovare ogni delizia salata e dolce…per le tapas seduti è una guerra sconsigliata all’ora di pranzo!

Giusto per non restare ferma entro nel Barrio Gotico di cui mi innamoro .

Si parte con la facciata disegnata da Picasso sul palazzo di fronte la Cattedrale, quest’ultima meravigliosa anche all’interno, ma la memoria è abbastanza fresca quindi evito la fila di ingresso.

Famoso e magico è il ponte del Vescovo a destra della cattedrale, la leggenda dice che il teschio trafitto dal pugnale (sotto il ponte) realizzi i desideri se si cammina dandogli la schiena, inoltre da lì dipenderebbe lo stato di Barcellona…chi tentasse di estrarre il pugnale farebbe cadere la città!!!

Una curiosità si trova in C. Del Paradis: un tempio di Augusto del I sec DC nascosto in un palazzo moderno( chicca poco turistica!)

Attirata dalla chiesa di S.Agata entro nel museo di Storia di Barcellona in cui esploro tutta la città sotterranea…

Ed ecco S.Agata:

Plaça del Rei è famosa perché pare sia proprio qui che Isabella e Ferdinando d’Aragona abbiano ricevuto Colombo di ritorno dal primo viaggio nel nuovo mondo.

Una zona super magica è quella di El Call in cui c’è l’ quartiere ebraico, con iscrizioni da scoprire tra le mura e botteghe di artigianato da visitare tra le viuzze!

Per strada mi imbatto in uno spettacolo di Flamenco che sta per iniziare, dato che conosco pochissimo la danza, decido di partecipare.

Prima dando un’occhiata a S.Maria del Mare.

Lo spettacolo ha visto impegnati due ballerini, un cantante, un chitarrista e due percussionisti, non credo sia il mio genere di musica, ma è da vedere almeno una volta nella vita!

Come anticipato ieri, non posso tornare a casa senza aver visto lo spettacolo della fontana magica in piazza di Spagna: all’improvviso la fontana spenta prende vita, fino a danzare a ritmo di musica! Super consigliata!

(Spettacoli dal mercoledì alla domenica dalle 21.30, variazioni a seconda delle stagioni)

In ostello mi avevano consigliato il quartiere Poble Sec per le tapas…forse è tardi e non trovo molto, ma l’hamburger vegano che gusto è eccezionale!

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